Roma
Tremila anni in venti chilometri quadrati, e un modo giusto di visitarla se si dorme in campeggio.
Roma non si visita in un giorno e non conviene provarci. Il centro storico è grande come una città media e si gira a piedi, ma le distanze fra un monumento e l'altro sono vere: dal Colosseo a San Pietro sono quattro chilometri.
Chi dorme in campeggio ha un vantaggio e uno svantaggio. Il vantaggio è il costo: una piazzola nella corona costa una frazione di un albergo in centro. Lo svantaggio è il tempo di trasferimento, che va messo in conto ogni giorno.
Come entrare in città
Con i mezzi, sempre. Molti campeggi hanno la navetta per la metropolitana o per una stazione; altri sono vicini a una fermata del treno regionale. Entrare in auto significa cercare parcheggio per un'ora e pagarlo caro, e con un camper significa non entrare affatto: la zona a traffico limitato del centro è attiva quasi tutto il giorno.
Come dividerla
Tre giorni, tre zone. Il primo per l'antica: Colosseo, Fori, Palatino, e poi il Campidoglio. Il secondo per il Vaticano: San Pietro e i Musei, che da soli occupano una mattina intera, meglio prenotati. Il terzo per il centro barocco: Pantheon, Navona, Trevi, Spagna, che si fanno camminando senza biglietti.
Il resto viene dopo: Trastevere la sera, l'Appia Antica la domenica, l'Aventino per la vista, Testaccio per mangiare. E in luglio e agosto si esce presto e si rientra nel pomeriggio: il caldo in centro, fra la pietra, non è un dettaglio.