Quattro giri che non passano dal centro di Roma
Strade romane, giardini, abbazie e città che si svuotano: tutto entro un'ora e mezza dalla capitale.
Roma si visita a piedi e merita giorni suoi. Questi quattro itinerari sono per gli altri giorni, quelli in cui si prende il mezzo e si esce: partono da un campeggio della corona o della costa e tornano la sera.
La regina delle strade
L'Appia Antica comincia a Porta San Sebastiano e per sedici chilometri è un parco: basolato originale, pini, tombe romane a bordo strada, le catacombe e la villa dei Quintili. La domenica è chiusa al traffico e si percorre in bicicletta. È l'unico posto dove si cammina su una strada di duemilatrecento anni fa senza che nessuno chieda il biglietto.

Le ville e i giardini
A Tivoli, a un'ora da Roma, ci sono due patrimoni Unesco a tre chilometri l'uno dall'altro: Villa Adriana, che era la residenza di un imperatore grande come un quartiere, e Villa d'Este, che è un giardino fatto di cinquecento fontane senza una pompa. Più a sud, a Cisterna, il giardino di Ninfa è cresciuto dentro le rovine di una città medievale: apre solo in certi giorni e conviene prenotare.
Le abbazie e la Ciociaria
Fra Frosinone e Latina ci sono tre abbazie che valgono il viaggio: Casamari e Fossanova, gotiche e cistercensi, e Montecassino, ricostruita dopo la distruzione del 1944. Intorno, la Ciociaria è fatta di paesi in cima ai colli, come Anagni con il palazzo di Bonifacio VIII, e di valli dove non passa nessuno.
La Tuscia degli etruschi
A nord di Roma il tufo è bucato dappertutto. Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia sono patrimonio Unesco e sono due cose diverse: a Cerveteri si cammina fra tumuli come in un quartiere, a Tarquinia si scende in tombe dipinte. In mezzo ci sono le vie cave, corridoi scavati nella roccia alti dieci metri, e Civita di Bagnoregio, che sta su uno sperone e si raggiunge solo a piedi.