I laghi dei vulcani
Cinque crateri pieni d'acqua a meno di un'ora da Roma, con i campeggi sulla riva.
Il Lazio settentrionale è fatto di vulcani spenti, e dove c'era la bocca adesso c'è un lago. Sono cinque, tutti rotondi, tutti profondi, e tutti a portata di giornata da Roma: Bolsena, Vico, Bracciano, Albano e Nemi.
Per chi campeggia sono un'alternativa vera al mare. L'acqua è pulita, i campeggi stanno sulla riva, non c'è la folla della costa e la temperatura la sera è più sopportabile. Bracciano è il più attrezzato e il più vicino alla città; Bolsena è il più grande e ha i paesi più belli intorno; Vico è il più selvatico, dentro una riserva.
Cosa si fa
Si nuota, si va in barca a vela, si gira in bicicletta intorno alla riva. A Bracciano c'è un castello quattrocentesco che si visita; a Bolsena l'isola Bisentina apre in estate; ai Castelli si va a Nemi per le fragole e a Castel Gandolfo per la vista dall'alto sul cratere.
Una nota pratica: i motori sono limitati o vietati su quasi tutti, ed è la ragione per cui l'acqua è così pulita. Chi arriva con un gommone controlli prima le regole del lago.